I Numeri in MCC. Quantità, qualità e simbolismo

I Numeri in MCC. Quantità, qualità e simbolismo

I Numeri in MCC. Quantità, qualità e simbolismo. Di Gabriele Filippini. Sinogrammi  a cura di Marco Perusi Savorelli

Ricordiamo innanzitutto che in tutte le scienze tradizionali, oltre al significato quantitativo, che non potrebbero non avere, i numeri possiedono innanzitutto un valorenumeri qualitativo, simbolico, ci indicano quindi significati profondi e molteplici sottesi all’evidenza fenomenica che ci troviamo ad analizzare. Nell’articolo presentiamo alcune considerazioni relative a quest’ultimo aspetto, come sono state analizzate nella breve lezione dedicata ai numeri nell’ambito della Scuola di Tuina e Qigong organizzata a Brescia da Wu Wei la cui XVII edizione inizierà il 14 ottobre prossimo

Innanzitutto ecco la serie dei primi dieci con ideogrammi, traduzione ed alcune parole chiave che ne caratterizzano, a nostro parere, il significato simbolico più immediato

1 YĪ一

Uno, la partenza, il cielo iniziatore, l’unità che è tutto, origine e termine, l’intero e il totale. La via produce l’uno.

2 ÈR 二

La terra lavora e modella l’uomo. Condizione di base della vita, Yīn 陰 e Yáng 陽.

3 SĀN 三

Tre, operatore di creazione, condizione di ogni creazione. L’uomo come tramite tra cielo e terra. I tre tesori.

4 SÌ四

Quattro. Per rendere possibile l’esistenza sono necessari quattro termini. Il quattro è la condizione potenziale dell’esistenza.

5 WǓ五

Cinque è la manifestazione della vita (4 + 1) ed è anche l’azione del cielo sulla terra, cinque è il centro tra le condizioni; cinque è anche connesso alla terra.

6 LIÙ六

Sei, la reazione della terra all’azione fecondante del cielo (3 x 2). Sei è il numero dei soffi celesti e delle energie dell’uomo. È il cielo.

7 QĪ 七

Sette sono i mezzi per portare a termine una creazione (4 + 3). Sette è il numero degli scambi energetici cosmici di cui l’uomo è il perno.

È il numero della presa di forma (PÒ 魄). Sette orifizi della testa. Sette orifizi del cuore. Sette sentimenti.

8 BĀ 八

Otto è il numero che unisce la terra al cielo (2). Otto rappresenta l’espansione illimitata, simboleggiata dalla “rosa dei venti”; Può rappresentare tutte le manifestazioni della vita.

9 JIǓ 九

Nove, termine della creazione, prima del ritorno all’unità. L’insieme delle realizzazioni rese possibili da un’attività ordinata, gerarchizzata;

Occupa tutto lo spazio concreto (8) più il suo centro iniziale (1).

10 SHÍ十

Ritorno all’unità, segna il passaggio ad un ciclo successivo.10 = 4 + 3 + 2 + 1, totalità delle condizioni della vita.

 

Analizziamo ora con maggior dettaglio i numeri da 1 a 10
Il numero 1

Nella tradizione della medicina cinese è considerato il punto di partenza, il cielo nel senso di cielo che mette in movimento tutto il meccanismo della manifestazione per come noi la conosciamo. A questo proposito è utile ricordare che esiste, nell’ambito della medicina tradizionale cinese una distinzione d’importanza fondamentale tra le energie manifeste e le energie non manifeste, tra la potenzialità e la realizzazione. Tutto questo in medicina cinese è chiamato “cielo anteriore” e “cielo posteriore”. Tutto quello che sta sotto la voce del “cielo anteriore” è potenzialità, quello che sta sotto la voce di “cielo posteriore” è realizzazione. Ad esempio si dice che un essere umano prima di nascere appartenga al cielo anteriore e nel momento stesso in cui compare come essere vivente, appartenga al cielo posteriore. Quindi prima di essere manifesto era semplicemente una potenzialità e poi diventa un’attualizzazione. Il numero uno è quello che dà origine alla manifestazione, mentre lo zero è un numero non numero che appartiene all’ambito delle potenzialità.

La posizione Wújí 無極 del Qìgōng 氣功 è una posizione che in un certo modo (simbolico però, perché dal momento che siamo qui siamo necessariamente nell’ambito della manifestazione) ha a che fare con il mondo delle potenzialità: siamo, infatti, fermi, ma possiamo muoverci in qualsiasi direzione.

Cielo anteriore (idee) ==> Cielo posteriore (realizzazioni)

È questo un concetto filosofico che però ha una serie di applicazioni pratiche; vedremo poi come esistano addirittura dei punti per stimolare questo passaggio. Per esempio ci sono persone che hanno tantissime idee e non ne realizzano mai una. Metteremo le idee dalla parte del cielo anteriore, le realizzazioni dalla parte del cielo posteriore. Esistono dei punti o delle strutture energetiche specifiche che, se stimolate, sicuramente favoriscono questo passaggio d’energia, rendendo perciò più facile la realizzazione pratica.

Il numero 2

è connesso con l’idea della terra e l’idea di moltiplicazione e di divisione perché qualsiasi realtà che appartenga al piano in cui noi ci troviamo (cielo posteriore), ha sempre dentro di se la caratteristica della dualità. La manifestazione della vita quindi dev’essere necessariamente la dualità. Questo vale per tutte le cose: anche quelle che apparentemente possono sembrare compatte, possono lo stesso essere suddivise.

Il numero 3

è la condizione necessaria per la creazione, per costruire le cose; è considerato simbolico dell’uomo. Abbiamo detto che il numero 1 è il cielo, il numero 2 è la terra, il 3 indica da un lato il cielo (come attività creativa del cielo che noi vediamo sopra di noi) e dall’altro l’uomo. Il cielo numero1 è il cielo inteso come insieme dell’universo. Se noi ci mettiamo qui con i piedi sulla terra e guardiamo il cielo, quest’ultimo lo possiamo chiamare cielo numero 3. D’altra parte questo numero è anche connesso all’uomo che è considerato il terzo termine di questa sequenza cielo-uomo-terra. L’uomo ha la funzione di fungere da tramite tra cielo e terra; necessariamente si mette a metà e consente all’energia del cielo e della terra di scambiarsi reciprocamente (non che questa sia una funzione svolta solo dall’uomo). Ad esempio quando facciamo Qìgōng, la situazione ideale è che tramite la nostra presenza l’energia della terra possa salire verso il cielo, e l’energia del cielo possa scendere sulla terra (da qui formicoli, movimenti spontanei, e altro).

Il numero 4

è il numero necessario per rendere possibile l’esistenza: il 4 è considerato la condizione potenziale per qualsiasi esistenza. Due è la suddivisione iniziale di un’unità, ma queste due parti vengono ulteriormente suddivise due volte. Sono le condizioni iniziali necessarie (4 movimenti, quattro stagioni).

L’unità perfetta nella nostra realtà non esiste; la condizione ideale per consentire la vita, in questo piano di manifestazione, è connessa al numero 2; il numero 3 è la condizione necessaria per la creazione (la terra da sola non è in grado di dare la vita, il cielo neppure: è necessaria l’unione delle due cose, che insieme danno origine a qualcosa di diverso); il numero 4 indica i quattro elementi che sono necessari effettivamente perché questo mondo si manifesti.

Il numero 5

è la vita che finalmente diventa concretizzata, perché a queste quattro condizioni, a questi quattro elementi uniamo un centro che ha la funzione di unirli e coordinarli (è come dire i quattro arti e la parte centrale del corpo che diventano un incrocio delle energie e dei soffi). La zona centrale non a caso rende possibile la nostra esistenza e la nostra percezione. Cinque è il numero connesso strettamente alla terra.

Il numero 6

è considerato la reazione della terra all’azione fecondante operata dal cielo (3×2). Se il 5 si può considerarsi scomposto in 4 + 1 (quattro condizioni dell’esistenza più un centro unificante), 6 può essere scomposto in 3 x 2 (il numero del cielo creatore moltiplicato per le condizioni indispensabili per l’esistenza della vita). Questo numero 6, che viene considerato come il numero connesso al cielo, non a caso è il numero di quelle che sono considerate le energie macro cosmiche. In medicina cinese abbiamo continuamente il rapporto tra quello che è il microcosmo (la nostra esistenza come essere umani), e l’ambiente che ci contiene che viene definito “macro cosmo”. Nel macro cosmo che sta intorno a noi stanno 6 energie che vengono chiamate energie esterne e sono: vento, calore, fuoco, umidità, secchezza, freddo. Ci sono queste 6 energie che continuamente dall’esterno c’influenzano e sono il prodotto dell’azione del cielo sulla terra. Se non ci fosse una terra che accoglie l’influenza del cielo non ci sarebbe questa suddivisione in energia, ma ci sarebbe semplicemente l’azione del cielo (il numero 3 che agisce sul numero 1). Il fatto che il numero 3 (cielo) agisca sul numero 2 (terra) da origine alle 6 energie. Queste 6 energie hanno un’importanza fondamentale in medicina cinese in quanto da un lato abbiamo 6 energie esterne, dall’altro 6 livelli di energia all’interno dell’uomo. Ovviamente queste 6 energie esterne sono connesse ai 6 livelli di energia che sono interni dell’uomo.

Il numero 7

sette sono i mezzi per portare a termine una creazione. Secondo la filosofia su cui si basa la medicina cinese questo è dovuto al fatto che 7 è dato dalla sommatoria di 4 + 3, dove quattro sono le condizioni dell’esistenza, e tre sono le condizioni della creazione quindi una volta che abbiamo le quattro condizioni dell’esistenza e le tre condizioni della creazione, possiamo portare a termine questa creazione.

Sette rappresenta quindi la possibilità di portare a termine la creazione, ma è anche il numero della presa di forma. L’essere umano è un aggregato di soffi, di energie diverse che quando si aggregano e prendono forma, simbolicamente sono governate dal numero 7. Vedremo più avanti che, in medicina cinese, esiste una funzione molto importante, connessa al polmone, che è quella di darci forma che è comandata dal 7.

Il numero 8

anche il numero 8 sta a simboleggiare il collegamento tra la terra e il cielo. All’8 sono connesse alcune strutture energetiche molto importanti, in particolar modo, al numero 8 sono connessi gli 8 meridiani curiosi che hanno la funzione di consentire all’uomo di crearsi e ricrearsi continuamente, e, se utilizzati correttamente, hanno la funzione di riportarci verso l’unità.

8 è il numero che riunisce la terra al cielo che è connesso alla nostra capacità creativa ed è connesso anche all’idea di espansione illimitata nello spazio. Allo stesso modo in cui la “rosa dei venti” esprime simbolicamente il diffondersi dell’energia in tutte le direzioni dello spazio.

8 è inoltre connesso ad uno schema riassuntivo che descrive le manifestazioni della vita secondo la medicina cinese (Bāguà 八卦) che vedremo in un prossimo articolo.

Il numero 9

indica il termine di un ciclo prima del ritorno all’unità, che è simboleggiata dal numero dieci.

Il numero 9, infatti, è considerato come la sommatoria di 8 + 1, dove 8 è considerato la totalità dell’espansione nello spazio, più il suo centro ideale.

Il numero 10

indica il ritorno all’unità, segna il passaggio ad un ciclo di vita successivo. Consideriamo il 10 come 4 (elementi) + 3 (cielo creatore) + 2 (le condizioni iniziali della vita) + 1 (centro di coordinamento). Insieme danno il 10, vale a dire la totalità delle condizioni della vita. È interessante notare come l’ideogramma del numero 10 sia una croce, che, come la crocifissione per la nostra cultura, è connessa all’inizio di un nuovo ciclo per l’umanità. Rappresenta anche l’unità terra-cielo, che è proprio il simbolo della croce stessa.

Segue il numero 11 con un ciclo successivo.

Il numero 0

Prima del numero uno esiste il numero zero, il vuoto mediano da cui ha origine tutto quanto. Questo vuoto mediano da cui nascono tutte le manifestazioni, ha molto ha a che fare con il termine “Wúwéi 無為” che significa non agire o agire vuoto, in altre parole l’agire che si basa sul vuoto. Il concetto di vuoto è connesso all’idea dell’agire naturale; è il vuoto da cui possono venire tutte le forme di manifestazione. Questo concetto di “agire naturale”, vale a dire di agire secondo una legge che è scritta all’interno del cosmo e che viene prima e dopo di noi, è molto spesso connessa ad un altro concetto importante e fondamentale della medicina cinese, che il concetto del “Dào 道”.

Per concludere riportiamo un passo del Dott.J.M. Kespi che riassume in maniera straordinaria il significato simbolico dei numeri:

“Zero è il vuoto mediano taoista.

1 è dialettico di 0, unità primordiale al di là della dualità, principio primo e ultimo al contempo, e allo stesso tempo origine e divenire. E’ colui che crea, del quale non si può parlare, che non si può nominare. Nessuno ha la possibilità di definirlo o descriverlo (…).

A partire dal 2 sono definiti successivamente le condizioni della vita, le manifestazioni della vita, il divenire della vita.

2 – 3 – 4 sono le condizioni della vita, vale a dire il passaggio inesorabile alla dualità, e poi le 3 condizioni preliminari di ogni creazione, dato che 4 sono le condizioni di ogni esistenza.

5 e 6 sono le manifestazioni della vita, che è generazione dallo Yin 2 per mezzo dello Yang 3 (6 = 2 x 3), vita manifestata nel 5 (4 + 1), collegata al macrocosmo tramite il 5 (3 + 2), addizione delle influenze del cielo che ci copre e della terra che ci sostiene, sintetizzata nel 6 (4 + 2).

7 – 8 – 9 – 10 ci dicono il divenire della vita:

i mezzi che ci sono dati per portare a termine una creazione di qualsiasi natura sono 7 (4 + 3):

questa creazione giunge a termine nel 9 (3² e quindi compimento del 3, ossia della creazione);

ma prima di giungere al termine deve restituire la vita che le è stata affidata e assicurare la sopravvivenza della specie nell’8 (2³), la trasmissione della vita;

allora giunge il 10, termine ultimo in cui questa creazione reintegra l’unità primordiale e ritrova una perfezione definitiva nella coppia 1 – 0.’’

(Jean-Marc Kespi, Acupuncture)

 

Bibliografia

E. Rochat De La Valleè, Il Simbolismo dei Numeri, Jacka Book, Milano 2009

M. Granet, Il pensiero cinese, Adelphi, Milano 1995

J.-M. Kespi, Acupunture, Maisonneuve, Paris 1982

Commenti Facebook

Commenti Facebook

Administrator