La pressione Shiatsu

La pressione Shiatsu

Lo shiatsu (premere con le dita) è una tecnica di massaggio di origine giapponese che ha le sue origini  e i suoi fondamenti teorici nella medicina tradizionale cinese (MTC). Il corrispettivo nell’ ambito del tuina (massaggio tradizionale cinese) è infatti la tecnica An Fa (an: premere, fa: tecnica) utilizzata soprattutto per trattare i vuoti di energia. Inseriamo quindi nel blog questo contributo utile anche agli allievi del corso di tuina e qi gong organizzato a Brescia da Wu Wei. Ricordiamo che Wu Wei è membro del Comitato Tecnico Scientifico della Regione Lombardia e quindi soddisfa i requisiti normativi.

 Lo shiatsu si differenzia da altre tecniche manuali per l’utilizzo del peso del corpo dell’operatore sul ricevente (il trattamento viene eseguito a terra sul futon e non sul lettino), per la pressione mantenuta e costante per un tempo minimo, per la perpendicolarità delle mani rispetto alla zona trattata, la differente postura (in seiza o arciere) e la respirazione in hara (presente anche in altri tipi di massaggio).

Esistono vari stili e scuole, ne prendiamo in considerazione tre molto importanti chiamate con il nome dei maestri che le hanno scoperte: Namikoshi, Masunaga e “Yahiro o della doppia pressione”.

 La scuola Namikoshi utilizza prevalentemente i pollici sovrapposti sui punti (tsubo) scelti in base alla loro efficacia funzionale, corrispondenti ad inserzioni muscolari o innervazioni, visto che il modello culturale di riferimento è quello anatomico occidentale, e le pressioni dei pollici sono ripetute più volte sullo stesso punto prima di passare ad altri.

 La scuola Masunaga invece si basa sui meridiani della medicina cinese, identificati peraltro con gli organi, e che sono stati da Masunaga ampliati, con nuovi percorsi energetici all’interno del corpo. La sua tecnica di pressione consiste nel mantenere una mano “madre” sempre a contatto col corpo, la mano “figlia” si sposta invece sulle zone da trattare entrando in pressione mentre la  “madre” toglie progressivamente pressione; il risultato (la somma della pressione delle due mani è costante e alternata fra le due mani) produce nel ricevente una sensazione molto dolce e piacevole. La scuola utilizza anche le nocche, i gomiti e le ginocchia, con il corpo e gli arti per lo più stirati (in stretching) per favorire l’espulsione delle Xie (energie pravaricanti). 

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