Il 2014: anno del Cavallo (Mǎ马) Legno Yang

Il 2014: anno del Cavallo (Mǎ马) Legno Yang
Cavallo di Leonardo
Cavallo di Leonardo

Il 2014: per l’astrologia cinese anno del Cavallo Legno Yang.

Auguri di cuore da Wu Wei Brescia a tutti i nostri allievi e a tutti i fruitori del sito. Ringraziamo inoltre il Dott. Di Stanislao e coll. per il tradizionale articolo dedicato all’anno in arrivo. Il testo si presenta ricco di informazioni riguardanti agopuntura, tuina e “naturopatia” cinese. Buona lettura

Dal 31 gennaio 2014 al 18 febbraio 2015 saremo, secondo il calendario tradizionale cinese, sotto il segno del Cavallo, nel dominio del Legno Yang, in un periodo che favorirà le relazioni e le unioni, la costituzione di gruppi ed il superamento delle rivalità. In questo arco di tempo la timidezza eccessiva sarà stemperata, saremo inclini a parlare, confrontarci  e confortarci reciprocamente, capaci di stringere amicizie,  tendenti ad intuizioni sagaci dettate più dall’istinto che dalla ragione. Fra i 12 animali dello zodiaco cinese, infatti, il Cavallo ha volontà e spirito indistruttibili  e ci induce ad  affronta la vita con filosofia e grande pazienza, riuscendo a fornire grande abilità nel risolvere i conflitti. Si dice che i nati sotto tale segno abbiano un insaziabile bisogno di essere stimolati intellettualmente e soddisfano la loro curiosità leggendo, ascoltando, comunicando e viaggiando, divenendo facilmente leader  che incoraggiano i subalterni con gentilezza, equilibrio e giusta  severità. Nel campo finanziario, i guadagni si collocano in una via di mezzo: non bassissimi ma neanche eccellenti, comunque soddisfacenti, per cui, nell’anno, ci si aspetta un recupero,  anche se non completo, della recente e drammatica crisi iniziata nel 2007.

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OGM da Nobel

imagesA61PUKX6“Fa che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo” 

Ippocrate di Kos

Mi piace il cibo che non debbano elaborare e sorvegliare stuoli di servi, non ordinato molti giorni prima né servito dalle mani di molti, ma facile a reperirsi e semplice, un cibo che non ha nulla di ricercato o di prezioso, che non verrà a mancare da nessuna parte si vada, non oneroso per il patrimonio né per il corpo, tale da non uscire poi per la stessa via dalla quale è entrato . Mi piacciono il servo alla buona e lo schiavetto rustico, l’argenteria massiccia ereditata dal padre contadino che non reca norni di artigiani, e una tavola che non si fa notare per la varietà delle venaturel e che non è famosa in città per il frequente susseguirsi di padroni eleganti, ma che sia improntata alla praticità, tale da non trattenere su di sé gli occhi di nessun commensale per il piacere né accenderli di invidia”.

Seneca

“Siamo situati all’interno della natura; e dovrebbe essere posto fuori di essa chi vi oppone”, scriveva l’hegeliano  Ludwig Feuerbach, eppure, lo scorso  16 ottobre il World Food Prize, il Nobel del cibo istituito nel 1986 dall’agronomo e ambientalista statunitense Norman Borlaug, è stasto assegnato  a tre biologi, tra cui Robert Fraley, il biotecnologo dell’azienda Monsanto e Mary-Dell Chilton, che opera presso la società biotech Syngenta a Monsanto, legittimando così la stessa quale azienda pioniera nella modifica genetica degli organismi e favorendo la validazione del modello di business  che impoverisce le aziende agricole e manipola il nostro cibo. Modello quindi  totalmente opposto alla Medicina Cinese ed alla Naturopatia.

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Fitoterapia e Dietetica per il Triplice Riscaldatore
Yuan Qi e TR
Yuan Qi e TR

Eccovi un nuovo interessantissimo articolo del dott. Carlo Di Stanislao e colleghi. L’esteso utilizzo di piante, dietetica e fitoterapia ci consente di inserirlo, a buon diritto, nel filone connesso alla Naturopatia. Vi ricordiamo che l’autore sarà a Brescia nei giorni 2526 aprile 2015 per un seminario dedicato alla Dietetica in Medicina Cinese Classica nell’ambito del Corso Professionale di Tuina e Qigong organizzato da Wu Wei secondo le direttive del CTS della Regione Lombardia

 

“Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi”
Marcel Proust

Il Triplice Riscaldatore o Triplice Fuoco (San Jiao 三焦, San Huo 散伙)  è ‘ una delle funzioni piu’ complesse e controverse della Medicina Tradizionale Cinese (MTC, Zhong Yi, 中國), da alcuni considerato non inseribile nella teoria generale degli Zangfu (il Sowen ricorda che “ha un nome ma non una funzione”) e da altri un “sesto viscere” con funzioni peculiari (come il Ministro del Cuore fra gli Organi). Ted Kuptchuck ricorda che esso e’ inserito fra i sistemi di controllo delle Acque (come Polmone, Milza, Rene, Intestino Tenue e Vescica) e che ancora e’ permeato di Acqua e di Fuoco (la Yuanqi, l’energia primordiale che permette tutte le trasformazioni del Jing). Secondo l’autore americano dal Sowen cap. 8 sez. 3 e dal Lingshu cap. 18 sez. 4, e’ possibile affermare che esso controlla tutte le funzioni che corrispondono alle trasformazioni dei Liquidi corporei.  

J.M. Kespi afferma che esso controlla il sistema metabolico individuale e pertanto il sistema di mantenimento della vita, per cui lo riguarderebbero tutte le turbe dei vari metabolismi: proteico, lipidico e glicidico. Nguyen Van Nghi afferma che puo’ essere ascritto al sistema digestivo e la suddivisione in tre aree riguarda le tre zone dello stesso: fino al cardias per il Superiore, dal cardias al piloro per il Medio, dal piloro in basso per l’Inferiore.  Sicuramente il TR ha funzioni molto importanti ed alcune scuole Cinesi affermano che tutte le patologie possono essere trattate sui suoi 23 punti. Soprattutto si afferma che mentre la Vescica Biliare è in grado di agire su Jing ed Yin, i punti del TR agiscono su Qi e Yang. Molti AA Giapponesi (a partire da K. Matsumoto della Facolta’ di MTC di Tokio) affermano che il TR, attraversato dalla Dongqi (董齊, Energia renale derivante dalla Yuanqi e che “attiva” gli altri Organi) e’ la realizzazione del “Fuoco del Rene” (消腎)e che tutti i trattamenti dovrebbero iniziare trattando il punto 4TR (Yuan del meridiano; denominato Yangchi 楊誰). Secondo gli standard attuali nei paesi occidentali, i punti del TR sono attivi sui Liquidi e sui problemi sia sessuali che endocrinologici, soprattutto con forte impatto su ipofisi (20TB) e tiroide (11TB).

Il nostro Gruppo,  rifacendosi alle ricerche dell’Ecole Europeenne d’Acupuncture, afferma che il TR (come il Ministro del Cuore) e’ legato al “Fuoco Ministro” (Xianghuo o Piccolo Fuoco霍縣) che permette al “Fuoco Sovrano” del Cuore e del Mingmen (Junhuo靳或) di operare (il Ministro del Cuore e’ il servitore del Cuore ed il TR quello del Rene Fuoco; entrambi controllano in generale l’equilibrio Qi/Xue e quello delle trasformazioni del Jing e dei Liquidi Organici.  Pertanto il TR interviene nei processi digestivi, nella regolazione dei Liquidi Interstiziali, nel controllare la respirazione e la elaborazione sia di Energia Difensiva (Wei 衛) che Nutritiva (Ying 英).

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Riflessioni generali e formulazioni per il drenaggio mediante principi fitoterapici

Ringraziamo il dott. Carlo Di Stanislao e colleghi per questo interessantissimo articolocascata Hokusai dedicato alla fitoterapia. Ricordiamo inoltre che il prossimo incontro con questo grande interprete della Medicina Cinese Classica si terra a maggio nell’ambito della Scuola di  Tuina e Qigong  il cui prossimo corso inizierà a Brescia il 16 novembre prossimo.

A volte non tutto può essere espresso. Ma ciò che si nasconde o si conserva può risultare mortalmente dannoso”

Vittorio Morson

 

Il drenaggio può ragionevolmente definirsi come un’eliminazione giornaliera di scorie prodotte attraverso influenze diverse che dipendono dallo “stile di vita”. La base per un efficiente equilibrio fra produzione di scorie ed eliminazione delle stesse è una corretta alimentazione ed un’esistenza al riparo da stress psicofisici .

Poiché invece oggi si mangia male e si vive peggio, è naturale immaginare un surplus tossico che risulterà in grado di determinare una serie di disturbi intestinali e sistemici e di rendere inefficaci molte terapie di tipo naturale, come sottolineato anche da ogni buon operatore di medicina cinese, naturopata o fitoterapista. Secondo Henry Lebel, medico Svizzero che all’inizio del secolo scorso codificò i principi di base della fitoterapia di drenaggio, se non si eliminano i tossici organici purificando ed attivando i sistemi emuntoriali (fegato, rene, ma anche cute e sistema linfatico), non è possibile ottenere risultati apprezzabili con principi naturali o mediante rimedi omeopatici, soprattutto in chi si è sottoposto a lunghe terapie farmacologiche o presenta stati dismetabolici (proteici, lipidici, glicidi o purinici) di una certa importanza.

In questa breve sezione presenteremo schemi generali e specifici di trattamento in rapporto alla nostre esperienze ed a quelle strutturate nel passato da molti altri colleghi e gruppi di ricerca connessi alla medicina cinese, alla fitoterapia ed alla naturopatia

Fin dall’incipit va sottolineato che un periodo di “drenaggio” è necessario (per un tempo variabile da pochi giorni a svariate settimane), prima di specifiche prescrizioni erboristiche, ogni qualvolta s’immagini uno stato di “tossicosi” esogena ed endogena, contrassegnata da modificazioni dell’alvo, dispepsie, sonnolenza, difficoltà di concentrazione, bocca amara di mattino e l’anamnesi denoti stress, alimentazione errata, assunzione prolungata ed abituale di farmaci.

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